SCUOLABUS, NUOVE REGOLE, SI PAGA IN BASE AL REDDITO. CARADONNA: "BENE, MA ORA SERVE UNA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO"

Lo aveva previsto in tempi non sospetti, già a fine agosto scorso, subito dopo il suo insediamento, la VI Commissione Consiliare Permanente: risolvere il più velocemente possibile il problema del trasporto scolastico. Lo avevano ribadito i genitori e dirigenti scolastici soprattutto nelle zone periferiche della città, esasperati dalla cattiva organizzazione del servizio quasi una settimana fa. La Giunta comunale ieri, martedì 30 settembre, ha finalmente deciso di modificare le tariffe in favore degli alunni iscritti al primo anno delle scuole dell’infanzia, elementari e medie residenti all’esterno del bacino d’utenza. Il regolamento stabiliva infatti una tariffa unica di 50 euro per utilizzare gli scuolabus se si risiedeva oltre 300 metri per le scuole materne, 500 metri per le elementari e un chilometro per le medie. Ieri si è stabilito di regolare le tariffe in base al reddito ISEE. Oggi le famiglie con reddito fino a 30.000 euro, pagheranno 30 euro, 45 euro quelle con reddito ISEE compreso tra 30 e 36.000 euro e 60 euro per i nuclei familiari con redditi superiori ai 36.000 euro. Resta inoltre in vigore la proroga per le iscrizioni sino al 3 ottobre.

L’assessora alla Pubblica istruzione Paola Romano in una nota ha spiegato: “Nelle more di una revisione dell’attuale regolamento sul trasporto scolastico, abbiamo deciso di tarare il servizio destinato agli alunni dei primi anni residenti all’esterno del bacino di utenza tenendo conto delle segnalazioni e dei disagi dei cittadini. Con una particolare attenzione ai quartieri che per conformazione urbanistica e contesto sociale vivono situazioni problematiche”. (fonte ufficio stampa del Comune di Bari)

 “Ci siamo subito preoccupati, reduci dal passato – spiega Michele Caradonna membro della VI Commissione Consiliare Permanente- di mettere mano ad una vera riorganizzazione del servizio. Ogni anno il bando per il trasporto dei bambini viene fatto in ritardo. I genitori solo ad agosto, secondo me sarebbe meglio a maggio, devono decidere se utilizzarlo e questo già crea di per sé disorganizzazione. Non solo, ogni anno si va avanti a suon di deroghe. Non ha senso. Tutti i nodi, si sa, primo o poi vengono al pettine. Oggi grazie a questa modifica delle tariffe permetteremo anche a chi ha un reddito basso di poter utilizzare lo scuolabusNaturalmente l’assessore Romano sta facendo il possibile per migliorare una situazione negativa ereditata dal passato e con un anno scolastico ormai iniziato. Il prossimo passo? Andare con al propria auto a prendere i bambini casa per casa per portarli a scuola, se dovesse decidere di farlo certamente, anche in quel caso, sarò con lei”.

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