Bando Regione Puglia ausili protesici? – ANMIC Bari

Bisogna garantire qualità, assistenza e controllo per quanto riguarda il bando della Regione Puglia sugli ausili protesici. Il presidente ANMIC Bari e referente per la Puglia al tavolo regionale sulla disabilità Michele Caradonna dichiara:

Ok al bando regionale a condizione, però, che i soldi risparmiati vengano comunque destinati alle attività di supporto per le persone con disabilità. Venga istituito un Osservatorio di valutazione composto da chi si occupa della gara, da tecnici specializzati senza conflitti di interessi. Serve che verifichino l’idoneità dei dispositivi e le associazioni di categoria che hanno la rappresentanza legale delle Persone con disabilità.

Il bando della Regione Puglia sugli ausili protesici deve essere sorvegliato da un organo di controllo privo di conflitti di interesse

L’assistenza protesica sta mobilitando Sanitarie, aziende ed attività legate al mondo degli ausili a causa dei bandi per la dotazione dei dispositivi già indetti dall’Asl Bari in attesa delle previste gare regionali. Le ripercussioni economiche per le imprese del settore potrebbero essere pesanti. Tuttavia la maggior parte delle persone con disabilità hanno esigenze non necessariamente coincidenti. 

È favorevole a un bando unico (ma ad alcune condizioni) Michele Caradonna, presidente dell’ANMIC Bari e referente per la Puglia al tavolo regionale sulla disabilità.

Il bando regionale per la fornitura di ausili e protesi potrebbe essere una buona idea.

La priorità per le persone con disabilità è quella di ottenere ausili e protesi di qualità nel più breve tempo possibile. A condizione, però, che i soldi risparmiati siano comunque destinati alle attività di supporto per le persone con disabilità. Inoltre, come già detto, serve istituire un Osservatorio di valutazione composto da chi si occupa della gara, da tecnici specializzati senza conflitti di interessi. Questi devono poi verificare verifichino l’idoneità dei dispositivi e le associazioni di categoria che hanno la rappresentanza legale dei disabili.

È evidente che non si possono lasciare le persone con disabilità al loro destino. Serve l’attivazione di uno sportello unico per determinare un servizio di assistenza ed eventualmente di manutenzione a domicilio.

Caradonna ha infine dichiarato:

Se la finalità fosse monitorare, migliorare il servizio e risparmiare per destinare le somme risparmiate ad altri servizi per dei disabili, se si garantissero tempi di fornitura rapidi e assistenza in tempi brevi, se tutti fossero trattati nella stessa maniera e si prevedesse un meccanismo sanzionatorio e di revoca, il bando non solo avrebbe senso, ma sarebbe addirittura auspicabile.

Fonte ANMIC BARI RACCONTA

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