Come calcolare l’aumento della pensione di invalidità? Ecco la verità | VIDEO

Le sedi provinciali ANMIC sono a disposizione degli iscritti per comprendere chi avrà diritto all’aumento della pensione di invalidità, sapere quali sono i parametri per calcolarla e ottenere simulazioni in base al reddito. Facciamo chiarezza sulle informazioni che, fino ad ora, non hanno saputo spiegare tutto ciò che c’è da sapere sugli aumenti della pensione di invalidità.

Diffidate delle fake news. I contenuti della sentenza della Corte Costituzionale riguardo alle pensioni di invalidità hanno indotto molti a diffondere notizie fuorvianti senza nemmeno attendere il dispositivo giunto il 20 luglio scorso.

L’ANMIC, associazione di categoria riconosciuta e interlocutrice ufficiale delle istituzioni, ha atteso non a caso prima di comunicare i dettagli della pronuncia. Ad oggi non si sa ancora quale sarà la procedura che l’INPS intenderà adottare per adeguarsi alle sollecitazioni dei giudici. Si conoscono però alcuni elementi fondamentali per comprendere chi avrà diritto all’incremento dell’indennità e quali sono i parametri per calcolarlo.

Le informazioni certe

È necessario evitare in qualsiasi modo che persone che non abbiano la minima competenza in materia di disabilità o in materia di comunicazione trovino terreno fertile condividendo notizie senza fondamento. La sentenza numero 152 della Consulta, che si compone di 14 pagine, sottolinea la violazione dell’articolo 38 della Costituzione. Si tratta di uno dei cardini dell’idea di stato sociale: stabilisce che ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Questa dichiara quindi l’incostituzionalità dell’articolo 38 comma 4 della legge 448 del 2001 nella parte in cui dispone i benefici economici per gli invalidi totali solo ai soggetti di età pari o superiore 60 anni. Ne consegue che, come ha dichiarato la Corte, i benefici vanno estesi a tutti gli invalidi totali che abbiano compiuto i 18 anni.

Criteri per calcolare l’aumento della pensione di invalidità

Anticipiamo che le nuove disposizioni non avranno effetto retroattivo. Nessuno quindi percepirà l’aumento in modo retroattivo. Ma sulla base di quali criteri è possibile calcolare l’aumento della pensione di invalidità?

Se la persona invalida totale non è coniugata può ottenere l’erogazione aggiuntiva fino al raggiungimento dell’importo previsto. Questo accadrà soltanto se la persona con disabilità ha un reddito non superiore a 8442,85€ per l’anno 2019 e 8469,63€ per l’anno 2020.

Se è coniugata può beneficiare dell’aumento solo se non supera un reddito di 14396,72 euro per l’anno 2019 e 14447,42 per il 2020. Chiarito ciò, va però aggiunta una ulteriore precisazione, in modo che gli interessati comprendano completamente gli effetti della sentenza. L’adeguamento pensionistico verrà riconosciuto sino al raggiungimento della soglia del reddito.

Esempio calcolo aumento pensione di invalidità

Gli iscritti ad ANMIC, ma anche tutti gli altri disabili che intenderanno contattare le 104 sedi provinciali, potranno avere spiegazioni sul meccanismo. Non esitate a contattarci anche nel mese di agosto!

aumento pensione di invalidità

Riusciremo a farvi ottenere simulazioni in base al reddito e anche informazioni sull’imminente decisione dell’INPS sulle modalità di pagamento.

Nel caso di una persona con disabilità, dal momento che al tetto reddituale previsto concorre anche la pensione di invalidità, se all’attuale pensione annua di 3728,53€ si dovesse sommare un altro reddito, mettiamo di 3000€. L’INPS corrisponderà quindi alla persona la differenza tra 8442,85€ (il limite reddituale) e 6728,53€ (ovvero il reddito complessivo), pari a 1714€.

Dividendo quest’ultima somma per 13 mensilità, si ottiene il risultato di 128 euro mensili, l’importo che verrà di fatto erogato. La pensione di invalidità di questa ipotetica persona passerà dunque dai 286,81€ a 418€ euro.  

Tra fake news e falsi successi

Sul fronte politico c’è la corsa ad intestarsi il successo, ma la questione è molto diversa.

Sono stati diramati comunicati, interviste e commenti con dichiarazioni di vittoria in cui si annuncia di aver raddoppiato o triplicato le pensioni di invalidità. In realtà, abbiamo già capito che non è vero niente!

Sarebbe stato sufficiente che tutti coloro i quali non vedevano l’ora sbandierare il grande successo, firmando il famoso emendamento al Decreto Rilancio, si fossero messi la mano sul cuore e sulla coscienza. Come? Discutendo la proposta di legge di iniziativa popolare che ANMIC presentò nel 2008 dopo avere raccolto in tutte le piazze italiane con grande fatica e impegno dei soci oltre 400mila firme.

Quella iniziativa di dodici anni fa conteneva una richiesta di aumento delle pensioni di invalidità per tutti priva di parametri così stringenti. Nel 2020, invece, in piena emergenza Covid-19 e con le enormi difficoltà che i disabili stanno affrontando, siamo qui a fare addizioni e sottrazioni per stabilire aumenti che qualcuno non vedrà mai.

Per chi ne avrà diritto siamo in attesa che l’INPS comunichi le procedure per attuare l’aumento. Per questo l’invito a tutti è quello di iscriversi al canale Youtube “Michele Caradonna”. Cliccando sull’icona della campanella si potranno ottenere tempestivamente tutte le novità in campo pensioni di invalidità e molto altro.

  

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